Stiamo vivendo parte dei giorni di carnevale e ci troviamo a vedere Sanremo in TV. E cosa
vediamo dagli occhi di una mente estrosa e accecata dalla novità e da loro organizzata
che è la stessa rete: “ gli zombi che sfilano” e cantano canzoni internazionali.
Un vero successo pari alla presenza dell’artista Foggiano <Arbore>. A
continuare a scrivere non posso dimenticare le parole che cercherò di ricordare
nella mano di indietro tutta ma di poco. A dire che; nella stessa medesima serata
e per tempo di come sopra detto sentiamo - ascoltando Luciana Letizietto - “presentatrice
di Sanremo” con Fabio Fazio. Queste parole sulla bellezza della stessa anima
sanremese che i “pirati ti aspettano e i coccodrilli ti azzannano” e, di
certo ci manca il buono, il brutto e il cattivo dico io che: gli mangano cosa?
Niente se finirebbe qui l’estrosa mente dell’autore. Che: se non avesse portato
Dio con sé, noi non l’avremmo visto, n’è sentito. Sì ebbene, ma per la prima
volta mi manca la bugia per quello che vedo e sento: dio nei fiori di colori. E
chi non distingue la tinta degli umani ascoltasse almeno il minimo di creanza a
dire che hanno preso tutto dall'arcobaleno di un cielo vuoto riempito dall'ossimoro
disegno della natura stessa che è la madre partoriente come Maria santissima
senza sangue e sudore a dire che l’acqua l’ha asciutta con il sole che bagnava il
corpo umano. E tutto questo mi ha dato l’emozione esatta del dio vivente che
afferma la volontà di amare sempre i popoli e le famiglie che da molto tempo si
sono perse nei valori deturpati dagli umani stessi che è loro dovere oggi far ricongiungere
tutto a lui. Perché i popoli, le famiglie appartengono a Dio Padre Onnipotente.
E tutto questo è possibile solo se facciamo ricongiungere il sentito religioso
d’ognuno ovunque il qualunque come me che scrive di una mente estrosa
camminando con fede e progetto di figlio del figlio che è Dio. Il vivente vuole
vivere prendendo il veleno, lo sportivo vuole tifare la propria squadra
Juventina nella curva dei Romanisti. Si vive per non morire ma se questo è giusto,
cammina con chi è morto vivendo ancora di fede. La fede è opera di
accrescimento e di sentito animo per Dio e il figlio ci aiuta a capire che chi
ha paura di morire smette di vivere ancora prima di cadere nelle tenebre e
viceversa non ha bisogno della parola perché vive eternamente con il Padre di
questi destati pensieri e tutto per opera dello spirito santo.
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